Bianchello del Metauro
Viene servito spesso come aperitivo e si beve giovane.
Nasce sin dal 500 a.C nella vallata del Metauro da un vitigno denominato Bianchello o Greco Bianchello o Biancame. Si legge in Tacito che il Bianchello fu la principale causa della sconfitta di Asdrubale nella famosa battaglia del Metauro. Il Bianchello è particolarmente adatto ai pasti a base di pesce. Si coltiva nel bacino del fiume Metauro in provincia di Pesaro-Urbino.
Aspetto: Colore giallo paglierino tenue con sfumature verdi.
Profumo: Tenue e delicato, abbastanza persistente. Ricorda frutta fresca e fiori bianchi primaverili (pesco e biancospino)
Gusto: Secco, molto fresco, armonico, gradevole e delicatissima percezione alcolica.
Falerio
E' un vino da bere giovane, preferibilmente entro il primo anno di vita.
Il Falerio, ottenuto prevalentemente da uve trebbiano, è una via di mezzo tra Verdicchio e Bianchello, viene prodotto nella provincia di Ascoli.
Aspetto: Giallo paglierino tenue.
Profumo: Fresco di pomacee verdi e fiori pallidi (Biancospino, Acacia, Pesco.)
Gusto: Morbido che volge al secco esaltato da una fresca acidità
Esino
Prodotto nelle province di Ancona e Macerata, nasce dai rossi "Conero" e "Piceno", ed è entrato in produzione nel 1995. Comprende quattro tipologie di vini: "Esino Bianco", "Esino Bianco Frizzante" "Esino Rosso"ed "Esino Novello".. Sia i bianchi che i rossi vanno consumati preferibilmente giovani. Gli Esini Bianchi sono formati dal 50% di Verdicchio. I rossi da Sangiovese e Montepulciano, per almeno il 60%.
Aspetto
Bianco: colore paglierino tenue
Rosso: colore rubino.
Profumo: caratteristico e intenso
Gusto: Asciutto.
Rosso Conero
Vien prodotto nella zona del Monte Conero che si erge fino a 572 metri a Sud-Est di Ancona per immergersi precipitosamente in Adriatico.
Si produceva in un monastero di Benedettini con le uve raccolte alle falde del Conero e da qui probamente derivò il nome, che si rifà all'appellativo che i greci davano al corbezzolo o "ceraso marino", che cresce sui fianchi del Conero.
Il Rosso Conero viene nominato da Plinio il Vecchio nella sua "Naturalis Historia" dove parla dei vini del versante Adriatico soprattutto di quelli "anconetani". Riconosciuto DOC nel 1967, il Rosso Conero prevede l'uso prevalente di uva Montepulciano su quella Sangiovese.
Un vino che si beve invecchiato intorno ai tre anni; anche se qualche esperto ritiene possa essere conservato più a lungo.
Aspetto: Rosso rubino intenso con sfumature violacee appena pronto, volge al granato con tendenze arancio con la maturazione.
Profumo: odori fruttati tendenti al floreale.
Gusto: Secco, sapido, asciutto, acquisisce morbidezza con la maturazione.
Lacrima di Morro d'Alba
E’ conosciuto sin dai tempi di Federico Barbarossa nel 1167 che lo apprezzò proprio nel Castello di Morro d'Alba che scelse come propria dimora.
Si ottiene da un vitigno antico, il Lacrima, che veniva tradizionalmente unito all'olmo e all'acero e si coltivava nelle colline che circondano Morro d'Alba.
Il Lacrima, se imbottigliato precocemente, è frizzante ed amabile; a fermentazione completata si rivela invece un vino da pasto. Viene prodotto a Nord del fiume Esino.
Aspetto: Rosso rubino a volte intenso con sfumature violacee nel primo periodo.
Profumo: frutti rossi, anche di sottobosco, e fiori bianchi e rossi.
Gusto: vinoso-fruttato
E' un vino da bere giovane. Può essere moderatamente invecchiato (2-3 anni).
Verdicchio di Matelica
La componente di base è l'uva Verdicchio, alla quale possono essere aggiunti Trebbiano e Malvasia. Il sapore è asciutto, armonico con retrogusto gradevolmente amarognolo. Si produce nelle province di Macerata (6 comuni) e Ancona (2 comuni). E' un vino che va bevuto giovane, e invecchiato per la tipologia "Riserva". Quattro le tipologie previste: Verdicchio di Matelica, "Spumante", "Riserva", "Passito".
Aspetto: Paglierino tenue con riflessi verdognoli. Tende al dorato con la maturazione, volge all'ambrato nel "Passito".
Profumo: Fragranza fresca e resistente di frutta del sottobosco.
Gusto: Secco, morbido con emanazioni fruttato-floreali.
Rosso Piceno Superiore
Si produce tra Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto.
Il Rosso Piceno Superiore è un vino "a tutto pasto", che va bene sia con sughi di carne che con carni alla brace, con bolliti e con cacciagione. Nel "Superiore" è presente il Sangiovese, accompagnato da Montepulciano, da Passerina e Trebbiano.
La maturazione, dopo il terzo anno, esalta la vellutata morbidezza delle componenti.
Aspetto: Rosso rubino intenso
Profumo: Ampio, fruttato, floreale.
Gusto: Secco, sapido e caldo con sentore di frutti e fiori rossi appassiti
Colli Maceratesi
Il "Colli Maceratesi"è il risultato di un lungo ed ininterrotto processo di trasformazione e trasmigrazione.
Il comprensorio collinare maceratese, al di sotto di 450 metri di altitudine, esclusi fondovalle e zone di pianura, ospita gli impianti viticoli del vino "Colli Maceratesi".
Le uve di questo vino sono: Maceratino (almeno l' 80%), Trebbiano Toscano, Verdicchio, Malvasia Toscana e Chardonnay, da soli o insieme, sino ad un massimo del 20%. E' un vino da bere giovane, possibilmente entro il primo anno di vita.
Aspetto: Il colore giallo paglierino tenue, a volte sfumato di verde, testimonia vivace giovinezza.
Profumo: Fresco, di frutta non ancora matura, a volte con sottile tendenza floreale.
Gusto: Secco, fresco
Vernaccia di Serra Petrona
Si tratta di un vino spumante raro e prodotto a Serrapetrona, in provincia di Macerata, che dà il nome alla Vernaccia.
Si ottiene dalle uve del vitigno autoctono Vernaccia di Serrapetrona. Va bevuto giovane.
Aspetto. Spuma rossa evanescente, colore rosso rubino intenso, spesso coronato da sfumature purpuree.
Profumo: Persistente di frutta rossa molto matura, di confetture, di fiori rossi appassiti, di spezie.
Gusto: Amabile, sapido e caldo, piacevole retrogusto leggermente amarognolo.
Colli Pesaresi
Un vino che ha cambiato nome, aggiornandosi e scindendosi in due vini diversi: il "Colli Pesaresi" rosso, erede diretto del Sangiovese, e il "Colli Pesaresi" bianco, un vino dalla tradizione antica.
Esistono tre diverse tipologie di questo vino: il "Colli Pesaresi" Focara Rosso, il "Colli Pesaresi" Roncaglia bianco e il "Colli Pesaresi" novello.
Il "Colli Pesaresi" rosso viene prodotto tra Gabicce e Urbino per discendere a Mombaroccio e Pesaro, territori, questi ricchi di storia, tradizioni e di memorie, legati a vicende di casate famose: dagli Sforza ai Malatesta, ai Della Rovere.
"Colli Pesaresi" rosso
Aspetto: Rosso granato non troppo carico con lievi riflessi tendenti al violaceo.
Profumo: Delicato,caratteristico.
Gusto: Asciutto, armonico, con un fondo leggermente amarognolo.
"Colli Pesaresi" bianco
Aspetto: Giallo paglierino.
Profumo: Gradevole, delicatamente profumato.
Gusto: Asciutto, sapido, armonico.
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